Approfondimenti Cenni storici

Approfondimenti Cenni storici

Cenni storici

Cenni storici sull'ozono

Un chimico olandese, Martinus Van Marum (1750-1837), fu probabilmente il primo studioso a rilevare il gas dell’ozono sensorialmente.

Tuttavia, la scoperta dell’ozono venne documentata storiograficameente alcuni decenni dopo, intorno al 1840, in un trattato del chimico tedesco, naturalizzato svizzero, Christian Friedrich Schönbein. Questa scoperta, presentata all’università di Monaco, avvenne grazie ad esperimenti riguardanti l'ossidazione lenta del fosforo bianco e l'elettrolisi dell'acqua  (1839). Durante queste sperimentazioni, condotte presso l'Università di Basilea, dove insegnò sin dal 1828, Schönbein notò per primo il caratteristico odore dell'ozono, odore che associò a quello percepibile durante le scariche atmosferiche di fulmini, tipiche dei temporali. Ne coniò il termine "ozono", dal greco Ozein  ὄζειν“, profumare ma anche puzzare".

Le prime applicazioni tecniche dell’ozono ebbero luogo a Oudshoorn, nei Paesi Bassi, nel 1893. L'’ozono fu oggetto di studio soprattutto da parte di scienziati francesi. Proprio in Francia, infatti,  venne installato il primo impianto di purificazioni delle acque municipali mediante ozono, precisamente a  Nizza,  nel 1906. Da allora questo gas venne impiegato continuamente nella città francese, tanto da definire questa come la località di nascita dell’ozono e del trattamento dell’acqua potabile. Durante gli anni precedenti la prima guerra mondiale, ci fu un aumento nell’uso delle installazioni di ozono in diversi paesi. Intorno al 1916 quarantanove installazioni di ozono erano in uso in tutta l’Europa (26 delle quali situate in Francia). Nel 1940 il numero di installazioni  in uso in tutto il mondo crebbe intorno alle 119. Nel 1977 queste aumentarono a 1043. Più della metà erano ancora situate in Francia. Intorno al 1985 il numero di installazioni applicate, a base di ozono, fu valutato maggiore alle 2000 unità.

Attualmente, in grandi città come Amsterdam, Mosca, Parigi, Torino, Firenze, Bologna e Ferrara sono in uso impianti che forniscono acqua potabile prelevata da fiumi e trattata con ozono.